Corruzione e Misure Cautelari: La Sentenza che ha accolto il ricorso dello Studio Legale Irma Conti è stata massimata e inserita tra quelle più rilevanti di ultima pubblicazione

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La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dello Studio Legale Irma Conti e ha annullato il sequestro preventivo che, in accoglimento dell’appello del P.M., era stato disposto dal Tribunale del Riesame nei confronti di un soggetto imputato di corruzione.
Nella sentenza n. 2181/21 della VI Sezione Penale, la Corte ha ritenuto che anche in caso di rinvio a giudizio dell’imputato, il Tribunale del Riesame non può esimersi da una valutazione sul fumus commissi delicti in ordine alla qualifica di incaricato di pubblico servizio del ricorrente, in quanto il rinvio a giudizio è un provvedimento “immotivato e inoppugnabile” che si traduce in una valutazione di “non superfluità” del dibattimento. Tale valutazione non può esimere il giudice dall’”assolvere un indispensabile ruolo di garanzia, tenendo nel debito conto le contestazioni difensive sull’esistenza della fattispecie dedotta ed esaminando sotto ogni aspetto l’integrità dei presupposti che legittimano il sequestro”.
La Corte, pertanto, pur ritenendo che alle misure reali non possano applicarsi le previsioni previste per quelle personali, ha sancito che nella valutazione del fumus commissi delicti deve essere presa in considerazione la “concretezza degli elementi di reato” che non può essere automaticamente desunta dal mero rinvio a giudizio.
La Sentenza è stata massimata e pubblicata tra le sentenze più rilevanti di ultima pubblicazione.
E’ possibile consultare la massima e la sentenza nella sezione “Recentissime” della Corte di Cassazione a questo link.
Sarà a breve pubblicata, sul sito dello Studio, un’approfondita analisi dei principi di diritto e dell’iter logico-giuridico seguito dalla Corte nella sentenza in commento.
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